I AM WHAT I AM

Blogger: istantdream
Nato da una relazione clandestina tra Concetta Mobili e il maestro Mazza, sono stato abbandonato ancora in fasce nello studio televisivo di "Ok, il prezzo è giusto". Allevato con grande dedizione da Mamma Iva, all'età di 5 anni conoscevo a memoria il costo esatto di lavatrici, frigoriferi e aspirapolveri. A 8 anni ero già segretario di redazione e a 10 autore testi. Il tormentone "cento!cento!cento!" l'ho inventato io. Dopo un feroce litigio con la mia sorellastra Anna Laura Ribas, a 12 anni decido di rendermi indipendente e firmo un contratto per lavorare a "La Ruota della Fortuna"(attaccavo le lettere dietro il tabellone). Animatore del pubblico a "Il pranzo è servito", pulitore della piscina a "Non è la rai", suggeritore per "Agenzia matrimoniale". Nutro una passione incondizionata per Maria Nazionale e Gianni Fiorellino. Attualmente impegnato nella produzione di un nuovo format televisivo: "Chi ha ucciso Nilla Pizzi?"
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Generation of Love
Se per caso cadesse il mondo, io mi sposto un pò più in là, sono un cuore vagabondo che di regole non ne ha.

E adesso che siamo tornati insieme ti dico "Ti amo" e tu non me lo dici mai.

Spegne adagio la luce, la sua bocca sul collo, ha il respiro un po' caldo, ho deciso lo mollo.

Mordi mordi mele verdi dice mamma e crescerai, la scala della vita piano piano salirai.

Quel che fai per farmi innamorare è una goccia d’acqua in mezzo al mare. I regali che mi fai non li apro quasi mai, ma tu questo non lo sai

L'ascensore salirà sopra i tetti di città, c'è qualcuno che mi aspetta Sugar Sugar.

Che resta di un sogno erotico...se al risveglio è diventato un poeta.

Sbadiglio sopra un cappuccino e pago il resto al mio destino, è tutto un attimo.

Sono tua, la notte a casa mia, sono tua.

Comprami,io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile.

Ti prego và da lei, non farla più aspettare e salutala per me.

Cade una stella! Ma dimmi...dove siamo? Che te ne frega...sarà perchè ti amo!

E tu, e noi. E lei, tra noi.

La mia vita è questa qua e un'altra dentro non ci sta.

Splendido splendente l'ha scritto anche il giornale, io ci credo ciecamente.

Ci vuol passione, molta pazienza, sciroppo di lampone e un filo di incoscienza.

Sole rosso fa l'arancia di lassù, luna gialla fa il limone di quaggiù, per cui la quale...cicale cicale cicale.

Ho perso l’illusione ormai di questo nostro grande amore e rimarrò zitella con le scarpe nuove e tutte le collane.

Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna, non vuol dire credere a chiunque se ti inganna. Essere una donna è di più, di più, di più, di più.

E lo aspetti ad un telefono litigando che sia libero, con il cuore nello stomaco, un gomitolo nell'angolo.

La mia mente è chiara , ma a volte è più forte il sesso, la mia gatta è ancora lì, non parla ma dice sì.



venerdì, 09 novembre 2007
 

Cose dell'altro mondo....

da Gay.it

nozzeUn gioco durante una gita scolastica è diventato oggetto di una interpellanza comunale presentata ieri dal gruppo Udc al comune di Torino. La questione riguarderebbe la scena di un matrimonio gay che sarebbe stata mimata da un gruppo di ragazzi torinesi durante un viaggio di scambio culturale in Messico. Chi di noi in gita scolastica non ha sperimentato tutti i modi possibili per divertirsi e ridere? Chi di noi non ha nell'album dei ricordi una foto del compagno di banco vestito da donna con tanto di trucco e seni finti o della compagna di classe con i baffi?
Ma arrivare a simulare un matrimonio gay è sembrato troppo al capogruppo del partito di Casini al consiglio comunale del capoluogo piemontese.
L'interpellanza è stata rivolta a Marta Levi, assessore comunale alle Politiche per le pari opportunità. “E' vergognoso - afferma Antonello Angeleri - che per descrivere la lotta alla discriminazione sia stata messa in scena una messa con tanto di prete, scambio di effusioni e lancio di riso. Ancora peggio - prosegue - è che ai ragazzi che non si sono voluti sottoporre a tale comparsata sia stato riservato un trattamento discriminatorio”.

postato da istantdream | 18:31 | commenti (1)
diritti gay, gay wedding


giovedì, 11 ottobre 2007
 

Cossigay

Klaus Davi per “La Stampa”

La lobby gay? «Con la DC aveva molto più potere di oggi». Esordisce così l’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.
cossiga
Perché i gay oggi avrebbero meno potere?
«Perché certe manifestazioni chiassose e ridicole dell’omosessualità offendono l’assoluta dignità dell’omosessuale e la rappresentazione macchiettistica diminuisce anziché aumentare la loro forza. Urlare la loro diversità coincide, paradossalmente, con una perdita del loro potere».
A chi si riferisce, Presidente?
«Ai vari Luxuria, Grillini e Platinette. Ma è sufficiente guardare in tv le immagini dei gay pride».
La Dc non era anti-gay?
«Assolutamente! Bisogna tener presente che la Dc faceva parte della società italiana erede di una porosissima morale, quella laica che era più rigida di quella cattolica. Quindi è falso accusare la Dc di oscurantismo. Ai miei tempi, nessuno avrebbe sbarrato la strada agli omosessuali, sarebbe stato scomposto e intollerabile. Era una questione di rispetto e di silenzio».
Quindi i gay riuscivano a fare carriera nella Dc?
«Altroché. I gay nella Dc facevano una straordinaria carriera. Nessuno, ribadisco, si sarebbe permesso di farne un problema»
Qualche nome, ad esempio Mariano Rumor o Toni Bisaglia?
«Niente nomi, come allora non mi permetto di sollevare veli ma posso affermare che parliamo di persone che hanno fatto tranquillamente la loro ascesa a livelli di poco inferiori al mio».
Quindi anche Presidenti del Consiglio?
«No Comment!».
Come definisce la lobby gay di oggi?
«Difensiva, trasversale e interclassista. Un gay non fa differenza di classe nella scelta dei suoi partner sessuali. E’ così che riesce ad essere un gruppo più dominante.
E quella delle donne, invece?
«La lobby delle donne non può esistere: difficilmente è possibile incontrare persone più invidiose l’una dell’altra».
Considera verosimile un’alleanza tra donne e gay?
«Non credo proprio, entrambi infatti entrano in competizione per la conquista dell’uomo».
postato da istantdream | 12:14 | commenti
icone, diritti gay


mercoledì, 20 giugno 2007
 

Guerre tra poveri

gay03C'è una cosa che contraddistingue i gay (a parte la manina offesa): la suscettibilità. Basta esprimere un giudizio sul loro conto che subito vieni tacciato di omofobia, incoerenza eccetera eccetera. Se ho un opinione negativa di qualcuno non cambio certo idea solo perchè è della mia parrocchia. Un coglione resta coglione, anche se gay.
Ma avere amici gay oggi è molto cool e schierarsi dalla loro parte è sinonimo di apertura mentale.  Il luogo comune vuole che il frocio sia intelligente, creativo ed estremamente sensibile. Cazzate. Io l'ambiente omosessuale lo bazzico da molto tempo e di "persone brillanti" in giro ne ho viste veramente poche. Basta andare una sera qualsiasi al ComingOut per rendersi conto del livello bassissimo dell'omosessuale medio. Canotta-mostrabicipide come camicia di ordinanza, pantaloni a vita bassa rigorosamente con mutanda di fuori. D'accordo è la moda e ognuno è libero di vestirsi come vuole.
Argomenti principali: il sesso, la palestra, la sauna, il gossip, l'ultimo video di Britney Spears, la collezione di H&M by Madonna, quant'è figo David Bechkam e via dicendo. Per carità, argomenti divertenti, guai a parlar male della frivolezza. Il mio blog si basa su queste cazzate.
Ma oltre? Il nulla.
Non pretendo discussioni sulla fame nel mondo o i massimi sistemi. Ma esistono le vie di mezzo. La superficialità è dilagante e sembra che tutti si adeguino a questo modus vivendi. E allora no. Io non ci sto. A questa storia degli omosessuali come massa incontraddistinta di persone proprio non ci sto. Non mi riconosco, è più forte di me.
La battaglia può anche essere giusta, ma è malata. Ormai il gay è un target ambito non solo commercialmente ma soprattutto politicamente. Ci sono tanti modi per esprimere un'opinione e rivendicare un diritto e io da sempre sono allergico alla piazza. Tutto il
resto è solo retorica radical chic di sinistra e piccolo borghese.

postato da istantdream | 23:49 | commenti (11)
gaypride, diritti gay