da Gay.it
Un gioco durante una gita scolastica è diventato oggetto di una interpellanza comunale presentata ieri dal gruppo Udc al comune di Torino. La questione riguarderebbe la scena di un matrimonio gay che sarebbe stata mimata da un gruppo di ragazzi torinesi durante un viaggio di scambio culturale in Messico. Chi di noi in gita scolastica non ha sperimentato tutti i modi possibili per divertirsi e ridere? Chi di noi non ha nell'album dei ricordi una foto del compagno di banco vestito da donna con tanto di trucco e seni finti o della compagna di classe con i baffi?
Ma arrivare a simulare un matrimonio gay è sembrato troppo al capogruppo del partito di Casini al consiglio comunale del capoluogo piemontese.
L'interpellanza è stata rivolta a Marta Levi, assessore comunale alle Politiche per le pari opportunità. “E' vergognoso - afferma Antonello Angeleri - che per descrivere la lotta alla discriminazione sia stata messa in scena una messa con tanto di prete, scambio di effusioni e lancio di riso. Ancora peggio - prosegue - è che ai ragazzi che non si sono voluti sottoporre a tale comparsata sia stato riservato un trattamento discriminatorio”.



C'è una cosa che contraddistingue i gay (a parte la manina offesa): la suscettibilità. Basta esprimere un giudizio sul loro conto che subito vieni tacciato di omofobia, incoerenza eccetera eccetera. Se ho un opinione negativa di qualcuno non cambio certo idea solo perchè è della mia parrocchia. Un coglione resta coglione, anche se gay.