I AM WHAT I AM
 Nato da una relazione clandestina tra Concetta Mobili e il maestro Mazza, sono stato abbandonato ancora in fasce nello studio televisivo di "Ok, il prezzo è giusto".
Allevato con grande dedizione da Mamma Iva, all'età di 5 anni conoscevo a memoria il costo esatto di lavatrici, frigoriferi e aspirapolveri.
A 8 anni ero già segretario di redazione e a 10 autore testi. Il tormentone "cento!cento!cento!" l'ho inventato io.
Dopo un feroce litigio con la mia sorellastra Anna Laura Ribas, a 12 anni decido di rendermi indipendente e firmo un contratto per lavorare a "La Ruota della Fortuna"(attaccavo le lettere dietro il tabellone).
Animatore del pubblico a "Il pranzo è servito", pulitore della piscina a "Non è la rai", suggeritore per "Agenzia matrimoniale". Nutro una passione incondizionata per Maria Nazionale e Gianni Fiorellino. Attualmente impegnato nella produzione di un nuovo format televisivo: "Chi ha ucciso Nilla Pizzi?"
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giovedì, 20 dicembre 2007
mercoledì, 07 marzo 2007
La nostra Fabianona regala ai suoi fan un'altra comunicazione ufficiale. Ormai la sacerdotessa del microfono a gelato vanta tra le sue fila un numero imprecisato di adepti. Si parla addirittura di un raduno e si prevede una sorta di Woodstock della televisione. I Fabiana Boys aumentano di ora in ora e agguerritissimi chiedono giustizia alla redazione del programma. "Santa Subito" urlano inferociti "...o almeno presentatrice al Festival di Sanremo". Lo scopriremo solo vivendo. Ricevo e pubblico la seconda lettera.
Che strano: ora che in trasmissione non ci sono più, sono aumentati gli iscritti!!!! Siccome mi sono arrivate numerose mail, rispondo e ringrazio tutti qui. Non ho molto tempo perchè ho iniziato una specializzazione in giornalismo, quindi tra un pò vado a lezione, cmq non immaginavo tanta solidarietà da partre vostra e anche di tanti nuovi, perciò non posso che esservi grata. Il mio msg non voleva aprire una polemica, ma semplicemente mi sembrava giusto spiegare la mia assenza e poi.. andare via in silenzio non sarebbe stato da me!!!
Ribadisco la mia stima nei confronti di chiunque lavori lì , altrimenti non ci sarei stata per così tanto tempo, però non posso negare un pò di delusione soprattutto a livello umano: pensavo ci fossero dei rapporti, pazienza... è la vita o magari, come molti hanno pensato, sono io ad essere troppo permalosa ed orgogliosa, ma non mi va di cambiare ASSOLUTAMENTE!!! Ciao a tutti e a prestooooooooooo
martedì, 06 marzo 2007
Dal fanclub di Fabiana, a cui sono ovviamente iscritto, arrivano notizie sensazionali. La parlante più famosa della televisione abbandona Amici dopo un litigio davvero molto aspro con la redazione del programma. Ricevo e pubblico la commovente email di Fabiana, datata Lunedi 5 Marzo:
Diffondete il mio msg ovunque possiate:
Avrete notato che sabato e ieri non ero presente tra il pubblico parlante, questo perchè domenica scorsa in studio sono stata più volte rimproverata, anche duramente, dalla redazione del programma ( numerosi i testimoni che possono confermare ) di essermi alzata ad applaudire e sostenere determinati/e ragazzi/e della scuola. Siccome ritengo che la libertà e la dignità altrui vadano rispettate, sono venuti a mancare dei diritti per me fondamentali. Per tutto ciò non mi vedrete più in trasmissione: viene prima la mia integrità di persona e poi tutto il resto. Sicura di esserne uscita a testa alta e di aver SEMPRE rispettato e stimato chiunque lavori li dentro, ringrazio ognuno di voi, fan e non, per il sostegno e anche per le critiche o lo scambio di idee diverse. GRAZIEEEEE. Fabiana
domenica, 04 marzo 2007
Il festival di Sanremo finalmente è finito. Il secondo posto di Albano dimostra che l'età media dei televotanti è di circa 60 anni. Mia mamma ha avuto pure il coraggio di dire che il cantante doveva vincere. Cristicchi primo, con una canzone furbetta che vorrebbe essere "d'autore" ma è tristemente nazionalpopolare. La scena della sedia poi...raccapricciante. Ma la vera vincitrice del Festival secondo giornalisti, pubblico e critica è Momo, artista romana "naif", che con "Fondanela" ha scritto una pagina interessantissima di storia della musica italiana. La mia signora delle pulizie già la canta e in tutte le palestre d'Italia la usano per gli esercizi di aerobica. Fondanela sembra una canzone innocente e frivola, ma ad un'attenta analisi si evince tutta la profondità del testo. E' una poesia ermetica che esprime sentimenti altissimi ed universali come l'amore per la natura, il legame indissolubile tra la montagna e gli alberi, il rapporto tra l'uomo moderno e la sfera della metafisica. Ancora nessuno sa esattamente se la canzone di Momo si intitoli Fontanella, Fondanela, Fundanella o Fundanela. Ma poco ce ne importa. Ascoltatela e medidate.
lunedì, 15 gennaio 2007

E' evidente che in televisione non c'è spazio solo per i conduttori. Esiste infatti una particolare categoria di personaggi che malgrado non ricopra un ruolo di primo piano all'interno di una trasmissione, in primo piano ci finisce lo stesso. Uno dei casi più emblematici è quello di una nota "parlante" del pubblico di Amici, tale Fabiana. Il capello nero sporco, gli occhi da sogliola appena pescata e un marcato accento presumibilmente calabrese fanno di Fabiana una dei protagonisti più irritanti del tubo catodico dai tempi di Gianfranco D'Angelo. Sempre arraggiata come un'erpes, urlante come una pescivendola al mercato di Campo dei Fiori, versione giovane e meno affascinante di Sconsolata di Zelig, la giovane calabrese è parte integrante del programma dalla prima edizione senza che nessuno le abbia mai chiesto nulla, tantomeno di firmare un contratto di partecipazione. Cosi ogni sabato e ogni domenica da circa 5 anni, Fabiana decide di trascorrere il suo tempo libero negli studi televisivi di Cinecittà, in alternativa alla palestra, alla lettura o magari ad un lavoro! Ad un'analisi più approfondita appare chiaro che la sogliola, che vanta ai microfoni di Canale 5 improbabili studi universitari, trovi in questo tipo di attività un economico mezzo di rivalsa nei confronti di tutti quelli che prima di Amici la chiamavano cesso, latrina, racchia, secchiona e botola. Dopo anni di emarginazione nell'ambiente scolastico ed amicale infatti Fabiana decide di partecipare alla trasmissione di Maria De Filippi per dimostrare a tutti che sotto i pantaloni nasconde due grosse palle e un pisello enorme. Quando in studio la calabrese prende in mano un microfono infatti, emerge improvvisamente tutto il testosterone che ha in corpo e si trasforma in una specie di camionista. Il viso le diventa rosso, si alza le maniche come a voler prendere a pugni qualcuno ed inizia a parlare velenosamente sputando saliva a chiunqui le si trovi davanti. Ovviamente si tratta di uno dei personaggi preferiti da Maria e anche se il Codacons l'ha più volte etichettata come un esempio diseducativo e di disturbo per l'equilibrio intestinale dei telespettatori, Fabiana riesce comunque a farsi inserire tra il pubblico parlante della trasmissione. Diverse volte l'ho incontrata in famosi locali di Roma ad esibire minigonne inguinali e magliette che le scoprivano la pancia gonfia di tisana. Inutile dirvi che se la tirava come Paola Barale alla notte dei Telegatti, eppure quelle sue arie non mi disturbavano, anzi. Sembrava la protagonista di un film con Tony Colette, in cui la ragazza bruttina si trasforma in una un pò meno bruttina ma con una personalità forte e un carattere intraprendente. In quei momenti ho fatto il tifo per lei e più volte ho meditato di avvicinarmi a farle i "complimenti per la trasmissione". Ma poi ho avuto paura che tirasse fuori un microfono a gelato dalla borsetta finta gucci e davanti a tutti mi urlasse nel suo accento calabrese : "Tu non sai ballare! fai schifo! Ma che ci fai in questa scuola? Tornatene a casa, fallito!"
Post Scriptum: qualcuno (forse lei stessa) le ha addirittura dedicato un fan club su yhaoo. Se non ci credete andate qui.
venerdì, 12 gennaio 2007
Non sono uno di quelli che odiano la televisione. Non sopporto lo snobismo di una certa intellighenzia che attribuisce ai media la responsabilità della moderna decadenza culturale. Non credo nelle teorie sul proiettile magico e nemmeno in quelle sulla scatola dei malefici. Eppure stanotte avrei voglia di spegnere la corrente che alimenta questa farsa, distruggere tutte le telecamere che dirigono questo circo. Ma non posso farlo purtroppo. Perchè è il mio lavoro. E mi da da vivere. Devo sforzarmi di comunicare l'immagine migliore di un ridicolo soggetto che si gratta le palle.
Chiamo l'audio dell'ambiente, stacco la remotata 2, metto a fuoco con la presidiata 1 ottenendo la giusta inquadratura che chiarisca che il soggetto non si sta masturbando ma solo grattando le palle. Tutto questo domani andrà in Tv. Ma io non odio la televisione. Solo che non la capisco.
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